1997-2003

Il senso dell'umano
 Francesco Grillo si colloca in un ambito marcatamente figurativo in cui luoghi metafisici e surreali riportano ad un immagine mentale .
 Viene ribadita così la centralita’ dell’immagine come tramite di comunicazione e termine di misura del mondo interiore. 
Grillo lavora sulle persistenze della memoria intensificando la ricerca sui volti e sugli oggetti , “estraniandoli” dal contesto in cui sono collocati , circondandoli di un aura silenziosa , che sembra creare uno stato di sospensione . Una ricerca molto personale che guarda alla figurazione della metafisica e del surrealismo , differenziandosene per l’attenzione “lirica’’ verso l’oggetto e per la meditazione sulla pittura italiana del Quattrocento, un caso davvero raro nell’ambito delle nuove generazioni. 
Ed è questa la caratteristica di Grillo che più intriga ed affascina nell’ambito della figurazione ,quella attuale, sovente iperrealista o che insiste nella descrittivita’ esasperata dell’oggetto. Nella tematica della figura la giovane arte , non solo occidentale , si trova spesso irrigidita nella insistenza sulla degradazione del quotidiano, di cui rimane , per ora , prigioniera. 
Le figure senza tempo di Francesco Grillo , figlie di un’ antica tradizione , ripropongono invece, un messaggio profondo, quello di una “umanizzazione” dell’arte e della “bellezza” che vada oltre la quotidianita’ del “brutto”, oltre la tecnologia, oltre le icone digitalizzate di un ciberspazio freddo e anonimo.
Luciana Cataldo (“Roma”15/09/2000)

 The human sense

Francesco Grillo might be placed into a figurative context where metaphysical and surrealistic places bring our minds to a mental image. Consequently, his paintings aim at reaching the centrality of the image as a mean of communication and measure of the interior world.
Grillo works on persistences of the memory by intensifying the research on faces and objects and estranging from the context in which they are located. In addition, they are surrounded by a silent aura which seems to create a status of suspension.
His works represent a new personal research that looks towards Metaphysics and Surrealism, on the other hand they differentiate themselves for a lyric interest in object s and in meditation upon the Italian painting in the fifteenth century ( a rare case amongst the new generations). 
This is the most attractive characteristics in Grillo’s production, an“iperealistic” vision which insists on the exasperated description of objects. 
In terms of figurative art, the new art, not only occidental, is very often rigidified by the degradation of everyday life in which it is imprisoned. 
Francesco Grillo’s characters, instead, put forward again a very deep message, a message about the humanity of art and beauty, which go over the daily of the “ugly” term, over the technology, over the digital icons of a cybernetic cold and anonymous space. 
Luciana Cataldo (“Roma”15/09/2000)
 
 

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